Sai perché le pappardelle si chiamano così?

Il nome di questo formato di pasta all’uovo deriva dal verbo "pappare". Tipica della tradizione toscana, questa pasta è caratterizzata da una superficie ruvida e porosa, che si abbina alla perfezione con sughi corposi a base di carne o di funghi.

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Sai da quanto esistono le lasagne?

Cicerone e Orazio, già nel 1° sec. Avanti Cristo, parlavano della bontà di un piatto fatto di striscioline di pasta sottile fatta a mano con farina e acqua chiamata Làgana (dal latino làganum che indicava una schiacciata di farina, senza lievito, cotta in acqua).

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Sai da cosa deriva il nome del formato di pasta "reginelle"?

Le reginelle, o mafaldine, di origine napoletana, furono chiamate così in onore della principessa Mafalda di Savoia. Le arricciature che caratterizzano questo formato ricordano infatti le onde dei merletti che orlano gli abiti preziosi di una regina.

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Sai qual è il piatto di pasta più conosciuto all’estero?

Il piatto di pasta più celebre all’estero sono Spaghetti alla Bolognese, cioè spaghetti conditi con sugo e polpette. Proprio quelli mangiati dai due cagnolini protagonisti del celebre cartone animato Disney “Lilli e il Vagabondo”, che però in Italia nessuno conosce… soprattutto a Bologna!

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Sai da chi prendono il nome le zite?

Il nome di questo formato deriva dalle ragazze zitelle che un tempo la domenica stavano a casa da sole a preparare la pasta con il ragù napoletano, anziché andare alla messa e cercare marito. Questo formato di pasta lunga a sezione circolare veniva poi spezzato, dando vita così alle penne chiamate anche ziti tagliati.

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Sai perché il formato da brodo Paternostro si chiama così?

Il nome di questa piccola pasta cilindrica deriva dal tempo che necessita la sua cottura, che basta giusto giusto per recitare una preghiera.

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Lo sai cosa significa “mangiaspaghetti”?

Mangiaspaghetti o “spaghetti eaters" è il nomignolo dispregiativo dato agli italiani emigrati in America.

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Sai cosa sono gli “Spaghetti Western”?

È un genere cinematografico di culto a cui gli spaghetti hanno dato il nome. In particolare si tratta di film girati in Italia da Sergio Leone negli anni '70 con un budget limitato.

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Lo sapete quando fu registrato, per la prima volta, il termine spaghetti nella lingua italiana?

Ricorreva l'anno 1819, quando nel Dizionario della Lingua Italiana di Tommaseo e Bellini, alla voce spago si faceva riferimento a una "minestra di spaghetti".

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Lo sapete qual era la specialità di Gioachino Rossini?

Assoluto vanto del musicista era un piatto a base di bucatini (chiamati al tempo maccheroni) al fois-gras, che farciva con una siringa d’argento e avorio fatta costruire appositamente.

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Lo sai che esistono diversi tipo di cottura della pasta?

Il sistema di cottura tradizionale della pasta secca è quello che prevede di bollirla fino alla sua cottura al dente e poi di condirla (è il caso delle salse fresche), oppure la si può tenere sul fuoco scolandola pochi minuti prima della completa cottura per poi ripassarla nella salsa (pasta "saltata") e infine la si può “risottare", la pasta viene cucinata come il riso nel suo condimento aggiungendo poco alla volta l'acqua, l’effetto sarà molto cremoso dal momento che sfrutta interamente gli amidi in essa contenuti.

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Lo sai perché si deve calcolare diversamente il quantitativo di pasta all’uovo rispetto a quella secca?

La pasta all’uovo, durante la cottura, cresce di più ed è, inoltre, per la sua composizione molto più sostanziosa rispetto a quella secca.

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Lo sai perché è bene possedere pentole capienti?

Perché ogni cento grammi di pasta che dobbiamo cuocere è necessario 1 lt di acqua e spazio a sufficienza perché la pasta non si attacchi fra di sé o alle pareti della pentola.

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Lo sai perché non si deve mai passare la pasta sotto l’acqua fredda dopo la cottura?

Così facendo si "laverebbe via" il suo amido, necessario affinché essa possa legarsi in modo ottimale ai sughi e ai ragù.

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Lo sai perché si chiamano tripoline?

Questo specifico formato di pasta lunga prende il nome dalla dedica dei maestri pastai alla conquista della città di Tripoli.

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Lo sai perché la pasta va cotta un po’ più a lungo se avviene unitamente alle patate?

L’amido in esse contenuto rallenta la cottura della pasta e sono necessari 1 o 2 minuti in più perché sia “al dente”.

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Lo sai perché ogni formato ha un suo specifico tempo di cottura?

Generalmente il tempo di cottura della pasta dipende dallo spessore della Cartella, più si va al Sud più lo spessore della Pasta è alto, più vai al nord più è sottile.

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Sai perché le pappardelle si chiamano così?

Il nome di questo formato di pasta all’uovo deriva dal verbo "pappare". Tipica della tradizione toscana, questa pasta è caratterizzata da una superficie ruvida e porosa, che si abbina alla perfezione con sughi corposi a base di carne o di funghi.

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Sai da quanto esistono le lasagne?

Cicerone e Orazio, già nel 1° sec. Avanti Cristo, parlavano della bontà di un piatto fatto di striscioline di pasta sottile fatta a mano con farina e acqua chiamata Làgana (dal latino làganum che indicava una schiacciata di farina, senza lievito, cotta in acqua).

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Sai da cosa deriva il nome del formato di pasta "reginelle"?

Le reginelle, o mafaldine, di origine napoletana, furono chiamate così in onore della principessa Mafalda di Savoia. Le arricciature che caratterizzano questo formato ricordano infatti le onde dei merletti che orlano gli abiti preziosi di una regina.

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Sai qual è il piatto di pasta più conosciuto all’estero?

Il piatto di pasta più celebre all’estero sono Spaghetti alla Bolognese, cioè spaghetti conditi con sugo e polpette. Proprio quelli mangiati dai due cagnolini protagonisti del celebre cartone animato Disney “Lilli e il Vagabondo”, che però in Italia nessuno conosce… soprattutto a Bologna!

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Sai da chi prendono il nome le zite?

Il nome di questo formato deriva dalle ragazze zitelle che un tempo la domenica stavano a casa da sole a preparare la pasta con il ragù napoletano, anziché andare alla messa e cercare marito. Questo formato di pasta lunga a sezione circolare veniva poi spezzato, dando vita così alle penne chiamate anche ziti tagliati.

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Sai perché il formato da brodo Paternostro si chiama così?

Il nome di questa piccola pasta cilindrica deriva dal tempo che necessita la sua cottura, che basta giusto giusto per recitare una preghiera.

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Lo sai cosa significa “mangiaspaghetti”?

Mangiaspaghetti o “spaghetti eaters" è il nomignolo dispregiativo dato agli italiani emigrati in America.

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Sai cosa sono gli “Spaghetti Western”?

È un genere cinematografico di culto a cui gli spaghetti hanno dato il nome. In particolare si tratta di film girati in Italia da Sergio Leone negli anni '70 con un budget limitato.

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Lo sapete quando fu registrato, per la prima volta, il termine spaghetti nella lingua italiana?

Ricorreva l'anno 1819, quando nel Dizionario della Lingua Italiana di Tommaseo e Bellini, alla voce spago si faceva riferimento a una "minestra di spaghetti".

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Lo sapete qual era la specialità di Gioachino Rossini?

Assoluto vanto del musicista era un piatto a base di bucatini (chiamati al tempo maccheroni) al fois-gras, che farciva con una siringa d’argento e avorio fatta costruire appositamente.

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Lo sai che esistono diversi tipo di cottura della pasta?

Il sistema di cottura tradizionale della pasta secca è quello che prevede di bollirla fino alla sua cottura al dente e poi di condirla (è il caso delle salse fresche), oppure la si può tenere sul fuoco scolandola pochi minuti prima della completa cottura per poi ripassarla nella salsa (pasta "saltata") e infine la si può “risottare", la pasta viene cucinata come il riso nel suo condimento aggiungendo poco alla volta l'acqua, l’effetto sarà molto cremoso dal momento che sfrutta interamente gli amidi in essa contenuti.

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Lo sai perché si deve calcolare diversamente il quantitativo di pasta all’uovo rispetto a quella secca?

La pasta all’uovo, durante la cottura, cresce di più ed è, inoltre, per la sua composizione molto più sostanziosa rispetto a quella secca.

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Lo sai perché è bene possedere pentole capienti?

Perché ogni cento grammi di pasta che dobbiamo cuocere è necessario 1 lt di acqua e spazio a sufficienza perché la pasta non si attacchi fra di sé o alle pareti della pentola.

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Lo sai perché non si deve mai passare la pasta sotto l’acqua fredda dopo la cottura?

Così facendo si "laverebbe via" il suo amido, necessario affinché essa possa legarsi in modo ottimale ai sughi e ai ragù.

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Lo sai perché si chiamano tripoline?

Questo specifico formato di pasta lunga prende il nome dalla dedica dei maestri pastai alla conquista della città di Tripoli.

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Lo sai perché la pasta va cotta un po’ più a lungo se avviene unitamente alle patate?

L’amido in esse contenuto rallenta la cottura della pasta e sono necessari 1 o 2 minuti in più perché sia “al dente”.

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Lo sai perché ogni formato ha un suo specifico tempo di cottura?

Generalmente il tempo di cottura della pasta dipende dallo spessore della Cartella, più si va al Sud più lo spessore della Pasta è alto, più vai al nord più è sottile.

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